Monzascacchi - c/o Target Club Viale Valassina 86, Lissone email: scacchimonza@gmail.com
 

Acqui Terme

Domenica 6 febbraio 2005 non sono in montagna, come vorrei, sono bloccato a Monza da un esame in università. Vado invece con la squadra, per il Cis. Dopo la vittoria su Bresso ce la vediamo con Acqui Terme, lunga e difficile trasferta. Sabato sera la Juventus ha perso col Palermo, e oggi alle 20.30 il Milan gioca in casa con la Lazio, con buone speranze di avvicinarsi alla vetta. Milan Lazio, a San Siro, come due anni fa, quando dovevo andare allo stadio, ma contemporaneamente giocavo la semifinale del Trofeo Lombardia. Anche quella volta lì partita rocambolesca, il cellulare che suonava in continuazione, il mio avversario che non mi dava la patta, il tempo che scorreva...poi qualche contestazione e il finale, io Re e Torre, il mio avversario Re, Torre e due pedoni; risultato? vinco io sulla scacchiera...siamo davvero degli amatori... Bene, comunque, alle 11 si parte; Marelli che guida, Zanisch e Gabetto le altre due scacchiere. Io e Gabetto seduti dietro, come nella formazione, sappiamo di dover portare punti pesanti. Monza ha la trazione posteriore...Prima di partire do' un'occhiata agli avversari, scopro che il loro capitano è Badano, vecchio nemico, a San Giorgio sul Legnano, nei campionati italiani lampo e semilampo. Anche lui duenne, anche lui gioca da una vita. Partiamo, alla stazione di Sesto, dove ci si ritrova, ci sono i tifosi dell'inter che vanno a Parma, Gabetto e Zanellato tardano e io ho paura che lì in mezzo ci sia qualche mio alunno, che non vede l'ora di spiegare ai suoi amici con la testa rasata per quale squadra faccio il tifo...tutto è tranquillo invece, e si parte. Sulla strada nessuno. Quando usciamo dall'autostrada attraversiamo paesi dai nomi bizzarri, Quattordio, o Bergamasco, e neanche un'anima viva in giro. E' già mezzogiorno, forse anche la mezza, e cerchiamo un posto per mangiare. A un certo punto, a Bergamasco, vediamo un'indicazione per un bar pizzeria. Giriamo ed entriamo in un paese fantasma. Nemmeno un'anima, nemmeno un bar. Riprendiamo. Dopo un po' troviamo un ristorante sulla strada, vicino a Nizza Monferrato, vicino a Grattarola, dove giocheremo. Ho convinto tutti a mangiare e soprattutto bere, echeccavolo. Mangiamo e beviamo, discretamente, con tempi un po' troppo lenti, ma tant'è...si fa tardi, le due e qualcosa, chiamiamo al cellulare Badano. Io propongo che ci facciano partire gli orologi, che anzi preferisco...ma i capitani si accordano, ci aspetteranno. Dal ristorante a Grattarola ci sono dieci minuti di strada, ma tutti curve, e il maestro Marelli, con la sua guida sportiva, ci fa capire che l'avversario forse più temibile di oggi sarà quell'involtino di vitello che ci hanno fatto tanto aspettare e che rischiamo tutti di rivedere a breve...Arriviamo a Grattarola, cerchiamo la biblioteca. Chiediamo a dei ragazzi nella piazza principale. Questi si incuriosiscono, cosa ci fate qui...Una gara di scacchi, il campionato italiano...Ah, be'...Probabilmente è un piccolo avvenimento...Arriviamo, saluto Badano e incontro un altro vecchio nemico...Tanti anni fa, sempre a San Giorgio sul Legnano, campionato italiano Lampo, categoria duenne, arrivo in semifinale, incontro uno, vinco la prima, perdo la seconda...chiedo una pausa per una sigaretta...l'arbitro me la concede malvolentieri, alla fine vinco la bella...Appena arrivato nel circolo saluto ed esco a fumare, lui mi riconosce così...Mi dice tra l'altro che ha un agriturismo lì a Grattarola, a saperlo...Comunque non gioca, va a casa a vedere l'inter... Cominciamo, loro schierano un maestro e tre candidati. Il mio avversario mi chiede la categoria e io gli rispondo duenne, con l'aria di dire, hai visto come sono bravo...sto seduto in tutto un paio di minuti, poi fuori a fumare, o in giro, a un certo punto prendo anche un libro e mi metto a leggerlo (il fantastico sotto il vulcano di Malcom Lowry, un giorno riuscirò anche a finirlo, ma per ora non serve...va bene anche così...) rileggo la lunghissima e contorta lettera del console, che un brivido lo provoca sempre...un ragazzo di Acqui, lì in biblioteca, forse uno scacchista, ascolta la radio con l'auricolare, l'inter è in svantaggio, e Materazzi espulso...le nostre prime due scacchiere hanno una preoccupazione in più...poi, ah, ha mosso...maddai gli è sfuggito il colpo tattico, Cd4 gira la partita e già si intravede la vittoria...gli altri: Gabetto con posizione complicata e poco tempo, Zanellato invece che sceglie di giocare la variante preferita dal suo avversario e sembra messo male, Marelli che come al solito, complice anche il vinello, addormenta il gioco...Dopo un po' comincio a dire a tutti di stare tranquilli che io vinco...Gabetto è fiducioso, Zanellato invece è messo male... Verso le quattro e mezza esce Marelli, è contento, dice che il suo avversario ha sbagliato...Parlo con Gabetto, la mia partita è vinta, lo so che il mio avversario non ha più speranze, ma io sono dueenne, forse Acqui non ci crede più di tanto, magari spera in una svista...Zanisch ha perso, quindi dico a Flaviano di provare a chiedere patta, così basta poi che Marelli porti a casa il punto... Gabetto rientra, chiede patta e la ottiene subito...poco dopo Zanisch abbandona, il mio avversario comincia addirittura a muovere veloce, fa quattro o cinque mosse, poi abbandona...sono le cinque, Marelli è in un finale di torri con un pedone in più, non sembrano esserci colpi tattici, dovrebbe essere la sua partita...dovrebbe dimostrare di essere il Maestro Sesto Marelli...intanto chiacchiero un po', gioco anche una lampo, analizzo alla buona la mia partita... e Mauro? mah, il finale non sembra più così bello come prima, ha un pedone in più ma è difficile...boh, vediamo...La faccia di Marelli la dice lunga, non trova il modo...però ha un sacco di tempo...sì, e intanto si allontana la speranza di arrivare a casa per le otto e mezza, per il calcio d'inizio... Il finale sembra sempre più patto, Marelli ci tenta, ma non ci sono vie, o non se ne vedono...i giocatori di Acqui si scambiano occhiate fiduciose, anche noi ci sforziamo di esserlo, di vedere varianti vincenti, ma è sempre più dura...A un certo punto Marelli si alza e va a prendere la Donna, come a dire adesso promuovo...mah...diciamo che i presenti, tutti i presenti, noi compresi, sono di parere opposto...La situazione si definisce, il pedone in più di Mauro è in settima, dietro alla torre, ora deve cercare qualcosa col re, contro i pedoni neri sul lato est...io immagino debba portarlo in h6, subendo tutti gli scacchi del mondo, ma a sorpresa il suo avversario gioca quasi subito Rf4...siamo lì che parliamo e succede il fattaccio...Rxf3...è vinta! Mauro va a donna e vince subito! Ongarelli ha ancora in mano Re e pedone, Mauro forse si è fatto sgamare, lui si accorge, bofonchia...e allora risistema i pezzi...Baldizzone è subito dietro di lui, è pronto e dice: 'ha detto acconcio'...interveniamo, Zanellato dice che non è vero, anche Mauro, si rifiuta di fargli mettere a posto i pezzi, dice che se non gioca Rxf3 si rifiuta di proseguire...Ongarelli è nel pallone più totale, gli tremano le mani, vede la possibilità di salvare il mezzo punto nelle parole di Baldizzone, rinfaccia a Marelli la sua volontà di giocare questo finale chiaramente patto, gli rinfaccia di essere andato a prendere la donna...A questo punto si altera anche Zanellato, Marelli non ha fatto nulla di scorretto, sta giocando per la squadra, tutto qui...anche Marelli non è abituato alle contestazioni, come me, ci vorrebbe radics, lo pensiamo tutti, finirebbe a mazzate, infarcirebbe la situazione con quelle sue simpatiche paroline, come quella volta che, imperturbabile, a Pace che gli intimava di scrivere le mosse rispose, senza togliere gli occhi dalla scacchiera 'succhiamelo'...radics non c'è, io cerco di convincere Badano, che però come me, come noi, era lontano...non ha sentito, nemmeno l'imprecazione di Ongarelli...dicono a Mauro che se smette di giocare perde la partita e poi dovrà fare ricorso...si arriva a questa specie di accordo, continuiamo e poi faremo ricorso...dopo poco Mauro chiede patta e finisce...scriviamo i referti, gli animi sono un po' più calmi...vado anche da Ongarelli, che è ancora molto alterato, gli ricordo che è un gioco...lui si calma, alla fine si mette quasi a ragionare con Mauro sulla partita, su come Marelli avrebbe potuto vincerla...sono le sette e ce ne andiamo, nel buio del Piemonte sud...ci salutiamo, siamo tutti dispiaciuti...non sono arrabbiato, non discuto l'agonismo, fosse anche il torneo condominiale di freccette, è il sale della vita...fa parte del gioco ed è uno dei motivi per cui sono uno scacchista...niente da dire sul comportamento di nessuno, l'adrenalina fa questi scherzi...poi però si va a casa, ci si fa una doccia, si dorme e ci si ripensa...qui ho da dire...io non ho dubbi su cosa avrei fatto ieri, lunedì, fossi stato Ongarelli, o Baldizzone...comunque partiamo...vorrei telefonare a Silvia e chiederle consulenza, in quanto arbitro...in macchina comunque c'è poca fiducia sull'esito del ricorso...mi finisce il credito, totalmente, proprio zero, mi era capitato già una volta, a Monaco di Baviera, anni fa, dopo una notte tragica in questura, ma questa è davvero un'altra storia...giriamo per un'ora buona e abbiamo sempre e solo indicazioni per Alessandria, ci stiamo girando attorno...finalmente becchiamo l'autostrada, ok, tutta dritta...metto piede in casa sul rigore per la Lazio...ci mancava solo questa...Al gol di Crespo mi ritrovo in piedi sul divano a urlare...

»
Scrivi a kob