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Reportage da Nizza

di Matteo Zoldan

Il 26-12-05 parto in solitario per Nizza, il mio fido compagno di scacchiera MF Marco Sbarra mi ha infatti scaricato alla grande causa problemi di lavoro, prima dandosi indisponbile per il torneo di Verona poi anche per quello di Nizza. Parto dunque solo ma agguerrito in una fredda mattinata del giorno di S. Stefano carico di belle speranze ma soprattutto di libri computer e vestiti adatti ad affrontare qualsiasi condizione atmosferica dalla primavera in costa azzurra all'inverno siberiano. Decido di passare da Genova e fare la costiera su forti pressioni del parentado che ritiene potenzialmente rischioso prendere la deviazione per Savona quanto prendere lezioni posizionali da Calcagno. In tre ore sono alle porte di Nizza me ne servono solo altre 3 per raggiungere l'hotel Aston dove si gioca il torneo e risiedo. La città mi ricorda un po' Los Angeles perchè la parte a ridosso delle colline, dove si inserisce l'uscita dell'autostrada, è inquietante e ricorda appunto un quartiere degradato quasi sempre presente nelle città americane, mano a mano che ci si sposta verso il mare la situazione migliora sempre di più e Nizza diventa veramente bella. L'albergo è bello (ci mancherebbe, con quello che costa) e situato a ridosso della famosa Promenade des Anglais in quei giorni inondata da un caldo sole che porta la temperatura sugli 8/10 gradi che te li scordi a Milano. Mi iscrivo, mangio, mi riposo mezz'ora, e via col turno. Sono presenti parecchie facce conosciute provenienti dall'Italia fra cui una delegazione della SAM di Monza, una della Scacchistica Milanese ed alcuni giocatori liguri e piemontesi. Comoda e bella la sede di gioco, ok l'arbitraggio, interessante il torneo che raggiunge circa 200 partecipanti fra cui la solita spedizione punitiva slava che ha abbastanza spadroneggiato e alla quale si sono contrapposti con + o - successo solo due MI, Dunis, francese e Joseph Sanchez, filippino. Dal mio punto di vista gli organizzatori dovrebbero spaccare l'open integrale in due tornei uno sopra e uno sotto i 1900 garantendo così una maggior omogeneità, posso capire però che non tutti la penseranno come me. Dal mio punto di vista il torneo è andato molto bene ho finito con 4 e 1/2 su 7 perdendo solo una partita con un MF sui 2350 vincendone tre e pattandone tre. Purtroppo e questo è l'unica vera critica al torneo nonostante lo svizzero accelerato ho incontrato ben tre giocatori senza elo fide e così i 2 e 1/2 su 3 non mi porteranno alcun guadagno di punti, per la precisione il terzo l'ho addirittura incontrato con 4 su 6 optando per pareggiare dopo dieci mosse per ripartire così per ltalia (se avesse avuto un punteggio Fide col cavolo che facevo patta ;) ) Fra le vittorie la più importante è stata quella con un MF sui 2400, una patta con un 2300 ed un'altra con un 2250. Quest'ultima è avvenuta in posizione stravinta causa una vera ingenuità da parte mia. Infatti alla 33° mossa con ben 4 minuti sull'orologio ho commesso involontariamente una triplice ripetizione di posizione mentre mi avvicinavo alla quarantesima, convinto di aver ripetuto solo 2 volte! (e cosi' era infatti non avevo considerato la posizione di partenza). Il dramma è che potevo (e lo sapevo) invece forzare il cambio di donne in qualsiasi momento raggiungendo così un finale A contro C con due pedoni di vantaggio (uno per ala). Ho avuto anche l'occasione del mio primo derby interno da quando mi sono iscritto al circolo di Monza affrontando il pericoloso Renato Manca detto il Tal della Brianza ed uscendo vincitore dalla contesa; che dire di più? Per quanto riguarda Nizza è tutto. Concluderei confessando che ho puntato il K di elo fide guadagnato sul 13 rosso alla roulette ma non mi è andata bene perciò il 09 gennaio si torna a sgobbare come prima, più di prima.
Ciao,
Matteo Zoldan (alias Silversurfer)
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